Tematica affascinate,quella della differenza tra la funzione, il ruolo , le caratteristiche del manager e del leader.
Una proposta di distinzione ci arriva da un autorevole studioso della materia Quaglino.
MANAGER
• Ha una visione focalizzata
• Si occupa del “COME”
• Punta sul controllo
• Si occupa della gestione della stabilità e del presente
• Pianificare e gestire
• Organizzare
• Controllare e risolvere i problemi
LEADER
• Ha una visione ampia
• Si occupa del “COSA” e del “PERCHE’”
• Muove verso gli obiettivi
• Pensa in termini di innovazione e sviluppo futuri
• Stabilire la direzione
• Coinvolgere le persone
• Motivare
In sintesi ancora Quaglino ci dice:
Management è
venire a patti con la complessità
Leadership è
affrontare il cambiamento
Un leader allora che presidia la dimensione del futuro, in contrapposizione ad un approccio del manager orientato alla gestione del presente.
Confesso che quando mi ci sono imbattuto la prima volta ho sentito come più affine ed affascinate la definizione della figura del Leader.
Però dopo una riflessione più attenta ed approfondita, penso che si possa affermare che in realtà qui non si tratta di scegliere l’uno o l’altro.
Non si può dire banalmente meglio l’uno o l’altro.
Ci troviamo, di fatto, di fronte ad una analisi che riguarda due aspetti della stesa medaglia, due pezzi dello stesso organismo.
Meglio allora dire che bisognerebbe saper modulare ed alternare le due “abilità”, i due talenti a seconda della situazione e del contesto .
Realizzare quanto affermato nel sottotitolo di questo trattato:
Piedi ben puntati per terra e sguardo rivolto al domani.
Capacità quindi di coniugare pragmatica e saper fare, con immaginazione e visone a prospettica.
Un altro punto di vista piuttosto suggestivo è quello di guardare ad un organizzazione come fosse un ICEBERG.
La cui parte visibile è calcolabile in un settimo di quella non visibile.
Un organizzazione si presenta allo stesso modo in riferimento alle sue caratteristiche.
Quelle intangibili sono in netta maggioranza.
Ora blindare gli aspetti tangibili si può, anzi è decisamente consigliabile (definiamo questo il versante di competenza del manager), ma non basta ad indirizzare un azienda sui i binari desiderati!!!
Ed è qui che vale il presidio della funzione del Leader che deve usare i sue skills per “pilotare” nel giusto ed auspicato solco il team, la squadra.
Ecco infine un simpatico vademecum suggerito da Evaldo Cavallaro (ipnologo & formatore) che può aiutare nell’esercizio delle due dimensioni:
• Saper condurre trattative (con i Clienti, ma anche con i Collaboratori, i Superiori, i Sindacati, i Poteri Istituzionali ecc.) nella logica “win-win”.
• Saper comunicare in modo logico ed analogico,anche con Persone ed Istituzioni “difficili”.
• Saper creare un Team motivato al successo, nel lavoro e … non solo!
• Saper realizzare con ogni Cliente (esterno o interno all’Azienda) la giusta sensazione di soddisfazione (Client Satisfaction).
• Sapersi impegnare in un continuo cammino di selfmanagement.
